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STORIA

L’Atopiano di Asiago è ancor oggi fortemente contrassegnato dalle testimonianze della Grande Guerra.
Dal 1916 al 1918 su questa terra hanno avuto luogo alcune delle più sanguinose battaglie combattute sul fronte italiano: la “Strafexpedition”, l’Azione K, meglio nota come la Battaglia dell’Ortigara, la Battaglia del Natale 1917 e la Battaglia del Solstizio.
A novant’anni di distanza, appaiono in tutta la loro evidenza i segni di quell’immane conflitto: i forti, i campi di battaglia, i cimiteri.

 

Sacrario Militare Leiten Ossario – Asiago

Inaugurato nel 1938, il Sacrario è un monumento in memoria dei Caduti della Grande Guerra.
È percorso da corridoi lungo i quali sono distribuiti i loculi con i resti dei caduti. Nella cappella sono collocati i resti di dodici medaglie d’oro al Valore Militare mentre nel Sacrario sono custodite le salme di 33.086 caduti italiani e di 18.505 caduti austro-ungarici, provenienti da cimiteri di guerra.
Nei pressi dell’ingresso della cripta-ossario è stato allestito un museo in due settori dove sono esposti foto, documenti e vari cimeli, raccolti sui campi di battaglia dell’Altopiano.

 

Forte Campolongo – Rotzo

Eretto tra il 1912 e 1914 sullo scosceso dirupo a strapiombo sulla Val d’Astico a m 1720, ebbe una notevole importanza soprattutto come osservatorio. Questo forte blindato ed allora modernissimo , era armato da 4 cannoni da 149 S sistemati in cupole girevoli con spessore di 180 mm. Fu disarmato ed abbandonato il 22 maggio 1916, durante l’avanzata della “Strafexpedition”, restando così nelle mani del nemico austriaco.
Particolarmente interessante la visita grazie anche al recente restauro. Nelle vicinanze, con una breve deviazione, è possibile visitare la bella voragine carsica dello Sciason.

 

Forte di Punta Corbin – Roana

La costruzione del Forte di Punta Corbin a sbarramento della Val D’Astico venne iniziata già nel 1906. La mole corazzata è testimone dell’importanza strategica che le venne attribuita.
Occupato dalle avanguardie austriache, del gruppo Kliemann alle 19:30 del 29 maggio 1916, durante la “Strafexpedition”, venne abbandonato il mese successivo durante la ritirata strategica del 24 giugno del 1916 e poi utilizzato come punto di osservazione avanzata italiana.
Situato all’interno del forte si trova il museo, nel quale sono conservati numerosi cimeli della Prima Guerra Mondiale, tra i quali le chiavi originali del forte, un frammento della cupola originaria e molti oggetti appartenuti ai soldati.

 

Monte Ortigara e Cima Caldiera

Tempio sacro degli Alpini, l’Ortigara è il luogo di battaglia più conosciuto e di maggiore interesse storico dell’Altopiano; è tristemente noto per la grande quantità di soldati alpini caduti durante l’aspra battaglia del giugno 1917. Cima Caldiera è stata fortificata e occupata dagli Alpini durante la controffensiva italiana, tra l’estate del 1916 e l’autunno del 1917. Qui e sull’Ortigara, troviamo trincee, ruderi, lapidi commemorative.

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